ANTENNA QUASI MIRACOLO -  PORTATILE HF + 50/V/U

 

Come al solito un saluto cordiale a tutti gli amici della sezione ed a quanti leggeranno questo articolo da Giorgio IZ3GEF.

Ringrazio l’amico Gianpietro I3PVB per la collaborazione e l’utile supporto tecnico e logistico.

 

Premessa

 

In commercio per l’uso radioamatoriale in portatile esiste la famosa antenna Miracle,  estremamente leggera e funzionale, ma purtroppo economicamente molto costosa ben 199€ se acquistata in Italia, poco meno se acquistata all’estero.

Non volendo quindi sobbarcarmi una simile spesa ho deciso di procedere alla costruzione di un’antenna che anche se più ingombrante fosse, in grado di offrire le stesse prestazioni. La spesa per realizzare questo progetto è risultata inferiore a 40€.

 

In questo articolo andrò a descrivere la costruzione di questa antenna, ma soprattutto le prove ed i test da me effettuati confrontandola con la New Miracle, che gentilmente mi è  stata prestata da un mio carissimo amico radioamatore di Padova. La New Miracle rispetto al vecchio modello, si differenzia per avere lo stilo snodabile e più lungo di 10cm.

L’antenna è stata concepita per essere abbinata al mitico Yaesu FT-817 e quella presentata in questo articolo è il risultato da me ottenuto dopo varie prove e prototipi.

In questo progetto ho usato dei componenti che avevo in casa, che anche se un po’ datati, sono decisamente più robusti di quanto si può reperire oggi in commercio, quindi volendo è possibile applicare all’antenna una potenza superiore ai 5 Watt forniti dall’apparato.

Ho eseguito prove con potenza applicata fino ad un massimo di 40 Watt, oltre a questo valore gli interruttori incominciano a scaldare in quanto non adatti all’uso Rf.

 Agli amici che volessero cimentarsi nella sua costruzione, assicuro che l’antenna è in grado di accordare perfettamente tutte le bande HF, i 6 metri ed escludendo l’accordatore e regolando ad hoc la lunghezza dello stilo si può operare anche nelle bande V ed U.

Si riescono ad accordare anche gli 80 metri ma date le esigue dimensioni dello stilo 145cm e 195cm max con la prolunga, il rendimento in questa banda risulterà inesistente.

L’FT-817 fornisce in uscita una potenza di 4 Watt con alimentazione esterna di 12Volt e

5 Watt con un alimentatore da 13,8 Volt.

Con tale potenza e questa antenna non pretendiamo troppo, anche se con un po’ di fortuna e magari qualche e-sporadico, a volte si possono fare dei buoni collegamenti.

Non crediamo quindi a quanto spesso troviamo scritto riguardo ad antenne di piccole dimensioni che sono in grado di fare miracoli!

A quanti vedendo le foto potrebbero giustamente porre obiezioni, p.e. si potevano eseguire dei collegamenti più corti, la scatola era meglio se di metallo, si poteva usarne una più piccola ecc. ricordo che ho usato materiare di recupero che avevo in casa.

Dei piccoli miglioramenti si ottengono in trasmissione allungando lo stilo, personalmente ho provveduto a filettare la punta dello stesso aggiungendone un altro pezzo di circa 50 cm portando la lunghezza totale dell’antenna a quasi 2 metri.

Sconsiglio di andare oltre, in quanto l’effetto “bandiera” diventa eccessivo!      

Per migliorare le prestazioni in ricezione ed abbassare il Ros sulle bande basse 14 e 7 Mhz, essendo l’antenna una verticale, ho provveduto ad inserire sulla scatola una presa per il collegamento ad un piano di massa esterno usufruendo di un filo elettrico lungo 10-15 metri da “buttare” letteralmente per terra in fase d’uso.

 

 

 

Ho provveduto infine ad inserire una presa Bnc in parallelo allo stilo sulla quale è possibile

collegare un’antenna esterna, od il filo usato come piano di massa come una filare.

In questa situazione di lavoro, tutti i dati riportati nelle tabelle di riferimento riguardanti le regolazioni per il giusto accordo in uscita chiaramente vanno riconsiderate.

In allegato a questo articolo troverete lo schema elettrico, alcune foto, una pagina riepilogativa riguardante i collegamenti e le tabelle riassuntive che riportano rispettivamente:

 

-  il valore reale del R.o.s. rilevato tramite un Rosmetro/wattmetro Nissei Mod.RS101.

-  il valore del R.o.s. rilevato usando la “Miracle” e rapportato alle tacche presenti sul

   display dell’FT-817.                       

-  le posizioni dei commutatori e deviatori per l’accordo sulle varie bande.

  

N.B. ricordo che le tabelle riassuntive delle regolazioni sono puramente indicative, perché i valori riportati subiscono delle variazioni anche significative dovute alle condizioni nelle quali si va ad operare.

 

Per la realizzazione di questo progetto, mi sono documentato su internet, leggendo vari articoli che proponevano la costruzione di antenne simili, purtroppo però ho constatato come spesso succede, la troppa facilità di “buttare” lì delle notizie e dati che spesso sono forvianti e che non rispondono assolutamente a verità, ho provato a costruire quanto proposto in questi articoli con esiti assolutamente scoraggianti, non voglio andare oltre con queste mie lamentele, dico solo che, sarebbe molto più onesto non scrivere nulla piuttosto che tante baggianate!

 La teoria come sì sa è ben diversa dalla pratica !

 

 

Lista Materiali

 

 -Toroide Amidon T- 200 Giallo o Rosso       Giallo  (da 3,5 a 50Mhz)

                                                                              Rosso (da 1,8 a 30Mhz)

 - Commutatore ad una via 23 posizioni, in alternativa 2 commutatori una via 12 posizioni

   collegati in serie

 - Filo di rame smaltato da trasformatori da 1 o 1,2 mm di sezione per un totale di 60-62            

   spire avvolte per un totale di circa 4 metri

- Filo di rame argentato per i collegamenti tra le prese del toroide ed il commutatore da

   0,8 o 1mm per un totale di circa 1,5 metri     

 - Un condensatore variabile C1 in aria o da radiolina a transistor da 350pf.

 - Un deviatore a levetta S1

 - Due deviatori a levetta con posizione dello 0 centrale S2 e S3

 - Un contenitore meglio se di tipo metallico, se di tipo plastico consiglio di schermarlo                                    

    internamente con un foglio di stagnola o di rame

 - Una presa Rca o di altro tipo per il collegamento del piano di massa

 - Una presa femmina per antenna da pannello di tipo SO239 per l’ingresso RTX

 - Una presa femmina per antenna da pannello di tipo SO239 o Bnc per antenna esterna

 

 

 

 

 

 

 

SCHEMA  ELETTRICO

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Realizzazione

 

La “Quasi Miracolo”consiste nella costruzione di un accordatore che, come tale, deve essere in grado di far vedere all’uscita dell’rtx una corretta impedenza di 50-52ohm in modo tale da poter trasferire tutta o quasi la potenza fornita dall’apparato all’antenna. Per fare ciò bisogna fabbricare un’autotrasformatore.

Sopra un toroide Amidon T- 200 Giallo o Rosso, si devono avvolgere circa 60-62 spire di filo smaltato da trasformatori con sezione di 1-1,2mm spaziandole leggermente.

Con un piccolo taglia balsa andremo poi a grattare la vernice isolante presente sul filo dell’avvolgimento, quindi con il saldatore si ravvivano con lo stagno queste spire che sono le prese predisposte, questa operazione va eseguita indicativamente una spira sì ed una no, si procede infine al loro collegamento con le varie posizioni del commutatore tramite del filo di rame argentato.

E’ importante per le bande basse, ricercare accuratamente la spira sulla quale deve essere effettuato il collegamento per avere il minimo valore del R.o.s.

Se in commercio non si riesce a trovare un commutatore da 23-24 posizioni se ne  possono acquistare di più piccoli da una via e 12 posizioni che andranno ovviamente collegati in serie. La potenza applicabile a quest’ultimi non deve superare i 7- 8Watt.

Con l’ausilio poi di tre deviatori a levetta andremo a:

 

-          tramite S1 il primo affinare l’accordo togliendo od inserendo due spire alla posizione selezionata.

-          tramite S2 il secondo con posizione dello 0 centrale inseriremo in parallelo all’avvolgimento sulla posizione selezionata un condensatore variabile con capacità di almeno 300 - 350Pf.

-          tramite  S3 il terzo con posizione dello 0 centrale andremo a cortocircuitare alcune spire a circa tre quarti dell’avvolgimento, sempre per affinare l’accordo.

-          Sfruttando le varie combinazioni date da questi deviatori ed il condensatore variabile si riesce come dicevo in precedenza ad accordare comodamente tutte le bande HF ed anche i 6 metri.

-           

Il commutatore da me usato risulta essere ad una via e 23 posizioni composto da tre sezioni, le prime due sono state collegate in parallelo una ad una per aumentare la potenza applicabile, sulla terza invece sono state cortocircuitate tutte le posizioni tra loro e poi collegate tramite il deviatore S2 al condensatore variabile in aria C1.

 

  

 

                        SPIEGAZIONE DEI COLLEGAMENTI

 

A tergo ho riportato il riferimento dei collegamenti spira-posizione del commutatore.

Si parte dall’inizio dell’avvolgimento del toroide che andrà collegato ad un capo dell’interruttore a levetta S1, la prima e la seconda spira vanno cortocircuitate tra loro

e collegate all’altro capo dell’interruttore, mentre il centrale di quest’ultimo

va collegato all’uscita e cioè allo stilo. Sì prosegue poi collegando le varie prese

prelevate dal toroide alle posizioni del commutatore come sotto riportato:

 

            Commutatore                                 Spira Toroide

 

1^ pos.     56
2^ 52
3^ 50
4^ 48  
 

 46 e 54  ai due capi dell'interruttore S3  con posizione a 0 centrale il centrale va collegato a massa

5^  40
6^ 38
7^  
36
8^ 34
9^ 32
10^ 30
11^ 28
12^ 26
13^ 24
14^ 22
15^ 20
16^ 18
17^ 16
18^ 14
19^ 12
20^ 10
21^ 8
22^ 6
23^ 4

                   

L’interruttore S2 con posizione a 0 centrale va collegato nel modo seguente:

un capo a massa, l’altro capo va all’interruttore S1 (posizione inizio avvolgimento), il centrale va invece collegato al condensatore variabile C1, l’uscita di quest’ultimo

si collega alla posizione comune del commutatore. 

 

 

73 by IZ3GEF Giorgio                                            Sezione A.R.I Marcon (VE)

 

 

 

 

 

                                               Tabelle Riassuntive

 

  

Alcune Foto del Progetto