E PER FINIRE……… di IZ3GEF Giorgio

Cari amici rieccomi,

pensavate forse di esserVi sbarazzati di me Giammai………….Hi !!!!

Scherzi a parte, volevo completare definitivamente l'articolo sul lineare da me costruito, in particolare mi sono accorto di alcuni errori e/o mancanze presenti negli schemi sia dell' alimentatore che del lineare, poi volevo presentare alcune semplici ed utili migliorie ed infine ho progettato e costruito un filtro anti TVI da abbinare al lineare.

Ho evidenziato gli errori/e o mancanze negli schemi come dicevo sia dell'alimentatore sia del lineare.

Questi gli errori evidenziati:

nello schema dell'alimentatore non è stato riportato il collegamento elettrico tra il punto di collegamento di C1, C2 e quello delle resistenze R4 ed R5

nello schema del lineare non è stata riportata l'impedenza d'uscita JAF3 posta tra C10 e massa, tale impedenza è composta da 35-40 spire di filo di rame smaltato da 0,45mm avvolte su un supporto di ferrite da 1cm di diametro e lungo 6-7 cm

nella lista componenti del lineare non è stato inserito lo spessore del filo di rame smaltato delle impedenze JAF1e JAF2 che è da 0,45mm

A seguire invece l'elenco delle modifiche e/o migliorie da me apportate al lineare:

- fusibile di protezione sull'alimentazione da 1,6 Ampère

- circuito di protezione per le valvole in caso di elevata corrente anodica, guasti in antenna, R.O.S. elevato dovuto ad errato accordo.

- progetto e costruzione di un filtro anti TVI passa-basso con frequenza di taglio a 33MHz composto da quattro celle simmetriche.

CIRCUITO PROTEZIONE VALVOLE

 

Per cercare di prolungare la vita delle valvole ho predisposto un circuito di protezione in grado di inibire completamente il funzionamento dell'amplificatore, in caso di eventuali malfunzionamenti e/o errori dovuti all'operatore.

Ricordo che chi distrugge le valvole è sempre l'eccessiva corrente che le può attraversare, questa oltre ad un eventuale guasto è provocata da un elevato R.O.S. che normalmente si

deve ad una errata manovra di accordo o a problemi sull'antenna.

Il circuito è molto semplice, ho posto in serie all'amperometro (lato massa) una resistenza da 1 Ohm 3-5Watt ai capi della quale si preleva un segnale in tensione più o meno elevato in base alla corrente che circola. Normalmente la massima corrente circolante si aggira sui 750 mA.

Tramite il trimmer R2, ho fatto in modo che al passaggio di una corrente maggiore di 1 Ampère la tensione prelevata ai capi di R1sia sufficiente a mandare in conduzione il transistor T1.

Il condensatore elettrolitico C1 a bassa capacità inserisce un minimo ritardo del segnale, mentre C2 serve per fugare a massa eventuali residui di radio frequenza.

La resistenza R3 serve per polarizzare la base del transistor T1. Il segnale in tensione prelevato viene poi amplificato in corrente facendo eccitare il rèlais RP collegato sul collettore del transistor in serie al positivo di alimentazione.

Dopo aver costruito il circuito, consiglio di inserirlo in un piccolo contenitore metallico avendo cura di eseguire tutti i collegamenti esterni tramite dei condensatori passanti e del cavetto schermato.

RP è un rèlais a 3 scambi che vanno così collegati:

rps1 in serie al PTT in modo da interrompere il segnale di TX

rps2 va collegato ad un super negativo (-50/60Volt) in griglia alle valvole, portando alla completa interdizione delle stesse in caso di problemi dovuti ad auto oscillazioni

rps3 serve per l'auto mantenimento di RP e va collegato ad R4 in serie al led rosso di allarme

DL1 ed al pulsante P1 (normalmente chiuso) verso massa.

FILTRO PASSA BASSO ANTI TVI CON FT A 33 MHZ

Dopo aver realizzato l'amplificatore, ho avuto la gioia di vederlo funzionare immediatamente senza problemi, ho quindi eseguito dei collegamenti di prova, (una trentina per la precisione), ricevendo dei buoni rapporti sia per il segnale in potenza, sia per quanto riguardava la modulazione.

Ho notato invece purtroppo la presenza del TVI. Tale inconveniente è stato in ogni caso da me verificato solo sulle TV della mia abitazione, in quanto a suo tempo ho installato un centralino a larga banda. Pur usando il lineare limitatamente ed in orari notturni, ho precauzionalmente voluto evitare di procurare interferenze alle vicine abitazioni.

Per questo motivo ho progettato e realizzato il seguente filtro passa basso con frequenza di taglio a 33 Mhz. Trattasi di un circuito con configurazione a pi-greco realizzato tramite la serie di quattro celle simmetriche. Il tutto deve essere necessariamente schermato e quindi posto all'interno di un contenitore metallico, che è stato realizzato utilizzando delle piastre ramate in vetronite a doppia faccia. Poi queste sono state assemblate ricavando il contenitore, infine ho provveduto a saldare tutti i separatori interni ed i lati del filtro rendendolo completamente ermetico.

Qui di seguito riporto le misure della scatola e le formule per calcolare il filtro, che va chiaramente collegato in serie tra l'amplificatore lineare e l'antenna.

Queste le misure:

4 rettangoli di vetronite a doppia faccia da 26cm. di lunghezza x 6cm. di lato.

2 quadrati di vetronite a doppia faccia da 6 x 6cm. che serviranno come lati esterni terminali,

dove verranno inserite le due prese da pannello per collegare i relativi PL509.

3 quadrati di vetronite a doppia faccia da 5,8 x 5,8cm che fungeranno da separatori interni.

Per quanto riguarda i collegamenti passanti tra una cella e l'altra ho usato dei pezzi di cavo RG213 2-2,5cm di lunghezza sprovvisto di guaina e della calza. I condensatori andranno poi collegati all'estremità di ogni bobina verso massa.

Questi i calcoli ed i relativi valori delle bobine e dei condensatori usati:

Frequenza di taglio 33Mhz

L = valore in microhenry 15,9/33 = 0,48 microh.

C = valore in picofarad 3180/33 = 96,36 pf.

Le bobine (L1-L4) sono state avvolte in aria con diametro interno di 25mm. per una lunghezza di 30mm. leggermente spaziate, usando filo argentato da 3-4mm.

Le capacità (C1-C8) sono da 100pf. (valore commerciale) Consiglio di usare dei condensatori ceramici di buona qualità con una un tensione di lavoro di almeno di 1Kvolt.

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Cari amici rieccomi,

pensavate forse di esserVi sbarazzati di me Giammai………….Hi !!!!

Scherzi a parte, volevo completare definitivamente l'articolo sul lineare da me costruito, in particolare mi sono accorto di alcuni errori e/o mancanze presenti negli schemi sia dell' alimentatore che del lineare, poi volevo presentare alcune semplici ed utili migliorie ed infine ho progettato e costruito un filtro anti TVI da abbinare al lineare.

Ho evidenziato gli errori/e o mancanze negli schemi come dicevo sia dell'alimentatore sia del lineare.

Questi gli errori evidenziati:

nello schema dell'alimentatore non è stato riportato il collegamento elettrico tra il punto di collegamento di C1, C2 e quello delle resistenze R4 ed R5

nello schema del lineare non è stata riportata l'impedenza d'uscita JAF3 posta tra C10 e massa, tale impedenza è composta da 35-40 spire di filo di rame smaltato da 0,45mm avvolte su un supporto di ferrite da 1cm di diametro e lungo 6-7 cm

nella lista componenti del lineare non è stato inserito lo spessore del filo di rame smaltato delle impedenze JAF1e JAF2 che è da 0,45mm

A seguire invece l'elenco delle modifiche e/o migliorie da me apportate al lineare:

- fusibile di protezione sull'alimentazione da 1,6 Ampère

- circuito di protezione per le valvole in caso di elevata corrente anodica, guasti in antenna, R.O.S. elevato dovuto ad errato accordo.

- progetto e costruzione di un filtro anti TVI passa-basso con frequenza di taglio a 33MHz composto da quattro celle simmetriche.

CIRCUITO PROTEZIONE VALVOLE

 

Per cercare di prolungare la vita delle valvole ho predisposto un circuito di protezione in grado di inibire completamente il funzionamento dell'amplificatore, in caso di eventuali malfunzionamenti e/o errori dovuti all'operatore.

Ricordo che chi distrugge le valvole è sempre l'eccessiva corrente che le può attraversare, questa oltre ad un eventuale guasto è provocata da un elevato R.O.S. che normalmente si

deve ad una errata manovra di accordo o a problemi sull'antenna.

Il circuito è molto semplice, ho posto in serie all'amperometro (lato massa) una resistenza da 1 Ohm 3-5Watt ai capi della quale si preleva un segnale in tensione più o meno elevato in base alla corrente che circola. Normalmente la massima corrente circolante si aggira sui 750 mA.

Tramite il trimmer R2, ho fatto in modo che al passaggio di una corrente maggiore di 1 Ampère la tensione prelevata ai capi di R1sia sufficiente a mandare in conduzione il transistor T1.

Il condensatore elettrolitico C1 a bassa capacità inserisce un minimo ritardo del segnale, mentre C2 serve per fugare a massa eventuali residui di radio frequenza.

La resistenza R3 serve per polarizzare la base del transistor T1. Il segnale in tensione prelevato viene poi amplificato in corrente facendo eccitare il rèlais RP collegato sul collettore del transistor in serie al positivo di alimentazione.

Dopo aver costruito il circuito, consiglio di inserirlo in un piccolo contenitore metallico avendo cura di eseguire tutti i collegamenti esterni tramite dei condensatori passanti e del cavetto schermato.

RP è un rèlais a 3 scambi che vanno così collegati:

rps1 in serie al PTT in modo da interrompere il segnale di TX

rps2 va collegato ad un super negativo (-50/60Volt) in griglia alle valvole, portando alla completa interdizione delle stesse in caso di problemi dovuti ad auto oscillazioni

rps3 serve per l'auto mantenimento di RP e va collegato ad R4 in serie al led rosso di allarme

DL1 ed al pulsante P1 (normalmente chiuso) verso massa.

FILTRO PASSA BASSO ANTI TVI CON FT A 33 MHZ

Dopo aver realizzato l'amplificatore, ho avuto la gioia di vederlo funzionare immediatamente senza problemi, ho quindi eseguito dei collegamenti di prova, (una trentina per la precisione), ricevendo dei buoni rapporti sia per il segnale in potenza, sia per quanto riguardava la modulazione.

Ho notato invece purtroppo la presenza del TVI. Tale inconveniente è stato in ogni caso da me verificato solo sulle TV della mia abitazione, in quanto a suo tempo ho installato un centralino a larga banda. Pur usando il lineare limitatamente ed in orari notturni, ho precauzionalmente voluto evitare di procurare interferenze alle vicine abitazioni.

Per questo motivo ho progettato e realizzato il seguente filtro passa basso con frequenza di taglio a 33 Mhz. Trattasi di un circuito con configurazione a pi-greco realizzato tramite la serie di quattro celle simmetriche. Il tutto deve essere necessariamente schermato e quindi posto all'interno di un contenitore metallico, che è stato realizzato utilizzando delle piastre ramate in vetronite a doppia faccia. Poi queste sono state assemblate ricavando il contenitore, infine ho provveduto a saldare tutti i separatori interni ed i lati del filtro rendendolo completamente ermetico.

Qui di seguito riporto le misure della scatola e le formule per calcolare il filtro, che va chiaramente collegato in serie tra l'amplificatore lineare e l'antenna.

Queste le misure:

4 rettangoli di vetronite a doppia faccia da 26cm. di lunghezza x 6cm. di lato.

2 quadrati di vetronite a doppia faccia da 6 x 6cm. che serviranno come lati esterni terminali,

dove verranno inserite le due prese da pannello per collegare i relativi PL509.

3 quadrati di vetronite a doppia faccia da 5,8 x 5,8cm che fungeranno da separatori interni.

Per quanto riguarda i collegamenti passanti tra una cella e l'altra ho usato dei pezzi di cavo RG213 2-2,5cm di lunghezza sprovvisto di guaina e della calza. I condensatori andranno poi collegati all'estremità di ogni bobina verso massa.

Questi i calcoli ed i relativi valori delle bobine e dei condensatori usati:

Frequenza di taglio 33Mhz

L = valore in microhenry 15,9/33 = 0,48 microh.

C = valore in picofarad 3180/33 = 96,36 pf.

Le bobine (L1-L4) sono state avvolte in aria con diametro interno di 25mm. per una lunghezza di 30mm. leggermente spaziate, usando filo argentato da 3-4mm.

Le capacità (C1-C8) sono da 100pf. (valore commerciale) Consiglio di usare dei condensatori ceramici di buona qualità con una un tensione di lavoro di almeno di 1Kvolt.

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