IOTA Contest 2008


Non avevo mai provato a fare un contest HF, se non dando una mano ad altri, e quest'anno, complice la voglia di organizzare una Dxpedition in qualche remota località del pacifico, mi sono deciso a voler provare l'esperienza del contest IOTA, condizione ideale per mettere alla prova operatori ( io e Davide IW3IDX) e stazione.

Sono subito scattate una serie di domande e di dubbi da risolvere:


Dove fare la spedizione?

Che radio utilizzare?

Che antenna/e utilizzare?

Quanta potenza?

Che software log usare?

In quale categoria partecipare?


Così mi sono iniziato a documentare su un po' di cosette...

 

Per quanto riguarda la location la laguna di Venezia era una scelta piuttosto ovvia, avendo oltretutto a disposizione da tre anni un gommone sempre pronto al varo in un cantiere a Dogaletto.

Ma quale isola scegliere? Il regolamento IOTA inquadra tutte le isole della laguna veneta sotto il gruppo EU-131, quindi ai fini dell'attivazione non sarebbe cambiato nulla fra l'andare sulla spiaggia degli Alberoni al Lido oppure ricercare qualcosa di meno frequentato dai bagnanti.

La scelta è quindi ricaduta sulla Batteria Fisolo ( IIA VE-031 ), per la sua facile accessibilità ( 30 minuti di barca senza correre troppo ), per la sua conformazione pianeggiante e per il facile approdo.

 

L'isola di Fisolo ( Chiamata anche Forte di sotto ), ex Batteria, faceva parte di una linea difensiva che tra Venezia e la terraferma mestrina, allineava sette batterie poligonali ( in seguito diventate otto ) .Esse sono. Fisolo, Campana, Ex Poveglia ed ultima Trezze nella Laguna Sud; Campalto, Tessera, Carbonera, Buel del Lovo o Batteria San Marco nella Laguna Centrale e Nord. In origine furono costruite su piattaforma palafitticola inserite su bassi fondali o barene, spesso in prossimità dell'incrocio dei canali. Fisolo era una delle più grandi, riconvertita poi con argini di massi e materiale di risulta e con baracche e polveriere di legno dagli austriaci. Fino a qualche anno fa poco era rimasto, salvo il profilo planimetrico chiaramente leggibile e parte del terrapieno perimetrale più alto, nonchè pochi ruderi, tracce di basamenti e pavimentazioni ( il terrapieno aveva funzione difensiva e di mimetizzazione delle piattaforme per i cannoni che erano collocate all'interno ). Interventi poi eseguiti da parte del Consorzio Venezia Nuova di ricostruzione margini, ricostruzione di argini e terrapieni, riempimento con materiali di risulta e sistemazione a verde l'hanno riportata ad una parvenza di ordine.

Quanto alla radio da utilizzare la scelta era quasi obbligata, pensando un pochino al grande affollamento in banda, che avrebbe imposto un discreto martellamento al ricevitore e con un occhio alle dimensioni e al peso ( si sarebbe dovuto caricare tutto in barca ovviamente ), abbiamo deciso di portare l'Elecraft K2 con il suo accordatore automatico KAT100.

Quanto all'antenna la scelta non è stata semplice, in quanto nel mondo dei dxpeditioner c'è di tutto e di più sull'argomento. Si va dalle verticali a canna da pesca alle spiderbeam, passando per trappole, dipoli e chi più ne ha più ne metta.

Complice la scelta di partecipare nella categoria dxpedition eravamo costretti a rinunciare a grandi antenne ( ma ci avremmo rinunciato comunque per ragioni di peso e spazio.... ). L'idea di piantare dei dipoli inverted V non mi piaceva molto per via della difficoltà a piantare pali e paletti su di un terreno ricco di sassi, rocce e macigni vari. Abbiamo quindi optato per la verticale multibanda che acquistai tre anni fa dal buon Giovanni I1UJX dopo averne sentito parlar molto bene dal ns. socio Tony IK3SSW. Una base a treppiede da ombrelloni per ambulanti, tre tiranti in cordino di nylon e via.... Oltretutto una volta smontata sta comodamente in un tubo di pvc di quelli da scarico, di 11 cm di diametro, protetta da urti e con tutti i suoi pezzi facilmente rintracciabili.

Per il fattore potenza ci siamo limitati ai 100 Watt dell'apparato, da un lato per via della massima potenza sopportabile dall'antenna, il cui balun è dimensionato per max 150 W, nonché dall'accordatore dell'Elecraft ( stesso rating ); un po' perchè così potevamo uscire con il gruppo elettrogeno più piccolo, più leggero e dai consumi decisamente ridotti ( 7 litri di miscela per l'intera spedizione... ).

Per quanto riguarda la scelta del log mi sono orientato su SDI, di EI5DI, specificatamente scritto per il contest IOTA, molto semplice da utilizzare e facilmente visibile anche sullo schermo del piccolo laptop a ns. disposizione.

Abbiamo scelto di partecipare alla categoria Dxpedition 100 W, essendo entro tutti i limiti delle regole, anche se il non aver fatto traffico CW ci avrebbe penalizzato un pochino, essendo prevista questa categoria, come stazione Multioperatore, solo in modo misto. La cosa non ci ha preoccupato comunque molto, non avendo grandi velleità di classifica, e volendo essere questo solo un test. Comunque c'è da lavorare sulla telegrafia, sicuramente il gap di potenza e antenna si sarebbe ridotto operando in cw.

Ho cominciato a mettere insieme tutta la roba, compresa tutta la parte logistica per la barca, vettovaglie, acqua, tenda, tavolino, sedie etc.

Quando ho visto tutta la roba assieme in garage ho cominciato a preoccuparmi per lo spazio a bordo del gommone, ma non ho detto nulla a Davide per non farlo preoccupare ( Conoscendolo sarebbe corso a noleggiare un topo ).

Ma veniamo alla spedizione vera e propria:

Al sabato mattina con tutta calma carichiamo tutto in macchina ( che numeri per farci entrare tutto!!! ) e partiamo alla volta del cantiere. Tappa per rifornire taniche varie di benzina e via.

Carichiamo il gommone all'inverosimile e riusciamo a calarlo in acqua con la gru per le 11:00. Abbiamo parecchio tempo a disposizione prima del contest, ma per quella strana entropia che avvolge queste uscite abbiamo finito di montare il tutto solo mezz'ora prima dell'inizio.

Giusto il tempo di uno spuntino a base di gamberetti e via.

E qui cominciano le rogne. Immancabili. Il ptt a pedale sembra non andare. Controllo veloce; è il cavetto! Saldatore, stagno e via, sistemato. Pronti per il caffè?

Si, peccato che ho portato caffè, zucchero, bicchieri, cucchiaino, ma niente moka! Questa dimenticanza ci perseguiterà fino alla fine del contest.

Iniziamo la battaglia.

Iniziamo a chiamare in 20 mt, tenendo d'occhio il cluster per capire dove navigavano gli altri, ma il rateo di qso non è altissimo, anche se è tutto a posto. C'è un affollamento terribile in banda per cui abbiamo deciso di diversificare la strategia di gara, un po' si chiama e un po' si va a pesca. In effetti nonostante la poca potenza passiamo regolarmente anche nei pile up più feroci, al peggio alla terza bussata, più spesso alla prima.

Verso sera si è reso necessario un bagnetto (a turno) per raffreddarci un pochino, visto le temperature allucinanti all'interno della tenda di Nobile....

Per cena una abbondante porzione di Sarde in Saor ha allietato i nostri stomaci, ma l'assenza di caffè ci ha reso piuttosto nervosi....!

La notte si è lavorato bene in 40 mt con buoni dx fra cui Canada, USA e Venezuela.

Verso mezzanotte e più tardi alle quattro il brontolio del cielo ci ha preannunciato un paio di burrasche che ci hanno gentilmente sfiorato, solo un paio di acquazzoni e diverse folate di vento da garbìn abbastanza tese, con incroci di sguardi un tantino preoccupati fra me e Davide, ma alla fine nessun problema.

Di notte il fresco ha invertito la situazione rispetto al pomeriggio del sabato, rendendoci alquanto pentiti di essere usciti allegri in costume e magliettina. Telo da spiaggia sulle ginocchia, caffè caldo ( magari! ), e facce da duri del dx.

Il dramma ha cominciato a consumarsi però verso le 8:00 della mattina, quando il sonno stava cominciando a fare presa su di noi in modo sempre più veemente. Un occhio al log, 280 QSO... “Dai Davide! Rivemo a 300 e smontemo tuto!!!”

Detto fatto. Alle 10 meno qualche minuto, fatto l'ultimo QSO spengo la radio quasi con liberazione.

Smontiamo tutto in meno di 40 minuti, ma invece di dirigere la prua verso casa vado in direzione della bocca di porto. Andiamo a berci un caffè agli Alberoni!

Qualche dato sul contest:

Stazione:

Elecraft K2/100 con accordatore KAT 100. Mantiene le promesse. Superbo ricevitore, capace di difendersi egregiamente dai segnaloni vicini, ci ha consentito di lavorare a 1, massimo 2 Khz da chiunque.

Antenna verticale I1UJX. Sicuramente una soluzione ideale per dxpeditions, piccola, leggera, non servirebbe nemmeno l'accordatore.

Cuffia Heil Sound Pro Set Plus. La capsula HC4 secondo me ha una marcia in più. Nei pile up siamo svettati forse anche grazie a questa.

Tenda Base Seconds Quechua. Comprata da Decathlon a 69 Euri. Si monta e smonta in pochi secondi. L'acqua è rimasta fuori, così come le zanzare.

QSO: 300

80 mt: 7

40 mt: 81

20 mt: 188

15 mt: 19

10 mt: 5

Moltiplicatori: 84

DXCC: 46

Collegamenti interessanti in 40 mt con USA, Isole Vergini, Oman, Canarie, Venezuela, Azzorre

Collegamenti interessanti in 10 mt con Bahrain

Collegamenti interessanti in 20 m con Oman, Stati Uniti, Azzorre

Se vuoi vedere qualche foto della spedizione clicca qui o se vuoi vedere il video clicca qui

Link a google maps con l'isola Forte di Sotto o Fisolo:

http://maps.google.it/maps?hl=it&ie=UTF8&ll=45.363031,12.29066&spn=0.002751,0.004785&t=h&z=18

 

73 a tutti. Giulio IW3HVB